7
7

Braccianti di Castelnuovo Scrivia

170 € sur un objectif de 1 000 €

7 personnes ont fait un don en 2 mois
Tutto il ricavato di questa raccolta andrà a beneficio del Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia.

Aiutiamo i braccianti di Castelnuovo con le spese legali di questo nuovo procedimento intimidatorio contro di loro.

Un milione e mezzo di euro. A tanto ammonta la richiesta danni a carico dei braccianti sfruttati – e dei sindacalisti che li hanno sostenuti – di Castelnuovo Scrivia. I titolari dell’azienda per la quale lavoravano ritengono di essere stati danneggiati e citano in giudizio i lavoratori. Lo fanno a distanza di sei anni. Lo fanno dopo il patteggiamento, dopo aver trovato scappatoie burocratiche innanzi alla propria colpevolezza. Un patteggiamento grazie al quale sono condannati alla pena della reclusione di un anno e sette mesi, con la condizionale. Grazie al quale, l’accusa più grave, estorsione, è decaduta.
Venivano mandati a lavorare nei campi per pochi euro all’ora. All’inizio erano quattro euro, poi tre, poi più niente. Senza acqua. Senza divisa (se la portavano da casa), né scarpe adeguate. Senza attrezzi, che dovevano comprarsi personalmente. Nell’estate del 2012, dopo almeno due mesi senza ricevere alcuna paga, i lavoratori hanno protestato. Hanno organizzato un presidio davanti all’ingresso della sede aziendale, sulla strada che da Tortona porta a Castelnuovo Scrivia.
Oggi per quella giusta protesta sono accusati in ventisei. Tutti e ventisei individuati come i responsabili del blocco stradale organizzato in quell’estate del 2012. Un blocco che inibiva il traffico ai mezzi deputati al carico delle merci indirizzate ai supermercati Bennet. Erano in ventisei ad «invadere i campi per distruggere» i raccolti che l’azienda riusciva a produrre grazie all’opera di braccia mal pagate e sfruttate. Ventisei, tutti e ventisei a formare catene umane nei campi per impedire la sostituzione della loro manodopera con quella di altri lavoratori ingaggiati dal datore di lavoro tramite la cooperativa di Brescia. Ad essi, gli imprenditori sfruttatori chiedono il risarcimento di un milione e mezzo di euro. Un milione e mezzo di risarcimento per una protesta in cui si chiedeva dignità.
+ Lire la suite

170 € sur un objectif de 1 000 €

7 personnes ont fait un don en 2 mois
Partagez votre campagne pour recevoir davantage de dons. Connectez-vous pour suivre l'impact de votre action.
   Connecter
Nous ne publierons jamais quoi que ce soit
sans votre accord.
Nous vous ferons savoir si les dons affluent lorsque vous partagez votre campagne.
Impossible de connecter votre compte Facebook. Veuillez réessayer ultérieurement.
CP
20 €
Carmine Pietrapertosa
il y a 12 jours
MB
20 €
monica beltrami
il y a 12 jours
GB
20 €
Giulia Bazzani
il y a 12 jours
FD
10 €
Federico Drago
il y a 18 jours
SC
30 €
Stefano Cobianchi
il y a 18 jours
20 €
Anonyme
il y a 2 mois
50 €
Davide Serafin
il y a 2 mois
ou
Utiliser mon adresse e-mail
En continuant, vous acceptez les
conditions d'utilisation et l'avis de confidentialité de GoFundMe
Recevez ponctuellement des communiqués marketing de la part de GoFundMe. Vous pouvez vous désinscrire à tout moment.
Le compte de l'organisateur de cette campagne rencontre un problème technique. Notre équipe a contacté l'organisateur et lui a proposé une solution. Demandez-lui de se connecter à GoFundMe pour vérifier son compte. Revenir à la campagne

Êtes-vous prêt(e) pour la prochaine étape ?
Même un don de 5 € peut faire la différence.
Faire un don Pas maintenant
Connectez-vous à Facebook pour découvrir le nombre de dons récoltés grâce à votre partage.
Nous ne publierons jamais quoi que ce soit sur Facebook sans votre accord.
Recevez ponctuellement des communiqués marketing de la part de GoFundMe. Vous pouvez vous désinscrire à tout moment.